Project Room

Paolo Di Giosia

Nato nel 1961, vive e lavora a Teramo. Il suo è un raccontare semplice, con tutto il valore dell’autenticità, perché ognuno di fronte ai suoi scatti, possa pensare, riflettere e sognare. Un concepire la fotografia molto lontana dal fotogiornalismo o dalle foto documentarie. Nel 2007 presenta il nuovo volume fotografico “Solitudini”, che racconta in forma poetica le avventure della differenza, delle sue figure, i suoi erramenti, le sue sconfitte, le sue sofferenze, i suoi silenzi; ricostruendo il profilo di un mondo che è il deserto dell’indifferenza, di qui le esclusioni e le emarginazioni che sono le cause delle solitudini degli individui. Attualmente sta lavorando all’interno di luoghi abbandonati tra cui il vecchio ospedale psichiatrico di Teramo.

2 maggio - 26 giugno 2009

Alessio Rota

Nato nel 1982 vive e lavora a Giulianova (TE). Nel suo lavoro descrive il paesaggio urbano periferico più anonimo fatto di attese alla fermata di un tram o di corvi sospesi su tralicci…Attraverso un segno deciso cerca di trovare il lato intimo della città e del paesaggio industriale.

Kan Xuan

Nata a XuanCheng, An'hui, in China nel 1972. Vive e lavora ad Amsterdam, Paesi Bassi.
Kan Xuan è considerata dalla critica internazionale una delle più interessanti giovani videomaker cinesi, in quanto le caratteristiche e lo stile delle sue opere riescono ad esprimere il forte contrasto esistente fra l'estrema modernità e le antiche tradizioni della Cina.

27 settembre8 novembre 2008

MATTEO FATO

Nato nel 1979 a Pescara, vive e lavora a Pescara.
Fato unisce la consapevolezza della tradizione occidentale alla pratica dei maestri calligrafi orientali. Quasi con la volontà di rinominare le cose, attraverso la schiettezza del nero sul foglio bianco, l’artista riscrive tutto il nostro quotidiano.
Per gli spazi della project room, Matteo Fato presenta un lavoro video del 2006 “Senza titolo con Fiamma”
Un’opera formata da 561 disegni completamente digitali realizzati a penna grafica su video.
L’artista concepisce l’opera come un lavoro pittorico, utilizzando il video come supporto segnico.
L’opera verrà presentata installando insieme al video tutti i 561 disegni che lo compongono.

30 maggio - 30 giugno 2008

Margrét Haraldsdóttir Blöndal

luce + aria - (a cura di Francesca Referza)

Nata nel 1970, Blöndal ha studiato a Reykjavik, Islanda, e alla Mason Gross School of the Arts, Rutgers University nel New Jersey, dove si è diplomata nel 1997. Le ultime mostre personali (2007) sono state ospitate al Reykjavik Art Museum, nellla Galleria Alessandra Bonomo di Roma, alla Mother’s Tankstation di Dublino e al Solvent Space a Richmond,Virginia, USA.
Recentemente ha partecipato alle seguenti mostre collettive: Elefante Negro, Museo Diego Rivera Anahuacalli, Città del Messico; The Icelandic Visual Arts Awards all’Akureyri Art Museum, in Islanda; Strip-Images in Line, al Kunstverein Baselland/Muttenz, Svizzera (2006); Work Time, Life Time, Material Time, a cura di Jessica Morgan per il Reykiavik Art Festival (2005); Buenos Dias Santiage – una mostra come escursione al Museum of Contemporary Art, Cile.
Inoltre Blöndal è stata artista in residenza presso l’Art Omi di New York (2005) e presso The Chinati Foundation, di Marfa, Texas (2000).

Attualmente vive a Reykjavik.
Sarà presente a Manifesta 7 (Trentino-Alto Adige/Südtirol, Italia) a cura di Anselm Franke/Hila Peleg, Adam Budak, Raqs Media Collective.